Giustizia
Sovraffollamento delle carceri, uso eccessivo della carcerazione preventiva, lunghezza dei processi, mancanza del reato di tortura, sprechi e inefficienze sono i mali del sistema penale italiano che continuano a compromettere libertà e diritti civili nel nostro paese.

La giustizia non è uguale per tutti. È selettiva sulla base del censo, delle disponibilità di reddito, della provenienza etnica o nazionale. La nostra è una giustizia lenta e costosa, dunque a due velocità. Il sistema della difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio non colma le discriminazioni in atto.

Cild ha scelto di iniziare la sua battaglia partendo dalle politiche sulle droghe portando avanti una campagna per una riforma del sistema giudiziario. Tra gli obiettivi, l’adozione di una nuova legge quadro coerente in materia di droghe, che affronti anche le questioni relative al sistema carcerario, l’inefficacia nella tutela dei diritti fondamentali, il rifiuto di accesso alle cure sanitarie e la mancanza di approccio preventivo.

“Un anno in carcere”. Presentato il nuovo rapporto di Antigone

Una popolazione, quella carceraria, ancora in crescita: lo evidenzia il quattordicesimo rapporto annuale sulle condizioni di detenzione di Antigone, presentato…

Politiche sulle droghe
La guerra alla droga ha fallito e le politiche di criminalizzazione e incarcerazione di massa non hanno prodotto gli effetti sperati.

Secondo l’UNDOC, l’agenzia dell’ONU che si occupa di droga e criminalità, nonostante più di mille miliardi di dollari spesi per combattere questa guerra, le droghe illegali sono utilizzate da circa 270 milioni di persone nel mondo e i profitti delle organizzazioni criminali sono stimati attorno ad un fatturato di oltre 330 miliardi di dollari all’anno - il terzo più redditizio dopo quello del petrolio e delle armi. Ancora di più, questa guerra senza vincitori ha deviato fondi per quanto riguarda la salute e ha provocato la stigmatizzazione sociale dei consumatori.

Diversi governi ne stanno prendendo atto e, di conseguenza, cambiano la loro politica. Noi chiediamo che il governo italiano prenda una posizione netta a favore del superamento della war on drugs e propone un cambio di paradigma che avvenga con la depenalizzazione e la legalizzazione della cannabis.

Attraverso la campagna Non Me La Spacci Giusta lavoriamo per un dibattito non ideologico, fornendo dati, informazioni e approfondimenti sul tema, in un confronto costante con quello che accade a livello internazionale.
I lavori della 61esima CND e il ruolo della società civile

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Dal 12 al 16 marzo scorsi, si sono svolti a Vienna i lavori della Commission on Narcotic Drugs (CND), riunita…

Droghe, ripartiamo da 7 proposte

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I dati sul consumo del cannabis fotografano un’abitudine ben radicata tra la popolazione italiana. Come abbiamo avuto modo di raccontare…

Legalizzazione vs proibizionismo. La nostra guida al voto sulla cannabis

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Con l’avvicinarsi delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo abbiamo deciso di fare il punto su alcuni temi che interessano…