Libertà civili nell’era digitale
Le potenzialità della tecnologia vengono quotidianamente evidenziate e celebrate nel generale dibattito pubblico. Inoltre, oggi numerosi strumenti tecnologici giocano un ruolo chiave nel portare alla luce violazioni dei diritti umani. Si tratta però anche anche un'arma a doppio taglio che può essere utilizzata con effetti deleteri per diritti come privacy, libertà di espressione e movimento, oltre che per la sicurezza nazionale. Sebbene l’Italia sia in una posizione chiave in questo contesto, il suo ruolo e le sue politiche sono spesso ignorate e non analizzate dai media e dall’opinione pubblica. Il divario digitale è una delle cause principali, sia dal punto di vista infrastrutturale che culturale, e influenza tutte le componenti della società, dai media alla politica, dai cittadini alle organizzazioni della società civile.

L'obiettivo del programma “Libertà civili nell'era digitale” è di avanzare ed espandere gli standard di diritti umani, con una combinazione di attività di advocacy, divulgazione, lobbying e contenzioso strategico.

Il programma interseca tutte le attività della nostra organizzazione: come coalizione di associazioni che lavorano per i diritti umani, la sicurezza e la privacy delle persone che lavorano con noi e che noi lavoriamo per tutelare è assolutamente cruciale.

Data retention: cui prodest?

È tristemente nota, nel nostro paese, la prassi ormai consolidata per cui, complici le ferie ed il lecito desiderio di…

Libertà di espressione
Quest'area di lavoro si concentra sulla difesa della libertà di espressione e del diritto alla privacy e al controllo dei propri dati personali, contro la sorveglianza di massa, la censura e altre pratiche che mettono a rischio le libertà civili. Ci proponiamo inoltre di fornire strumenti di “sicurezza digitale” agli attivisti e ai cittadini con formazione e campagne pubbliche di sensibilizzazione.
Il rapporto CIVICUS e lo stato di emergenza della società civile

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Anche quest’anno CIVICUS ha pubblicato lo State of Civil Society Report, prendendo in esame gli eventi salienti che coinvolgono e riguardano…

Dalla parte di Gazebo, ‘Zoro’ e della satira

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Era il 1979 quando Paese Sera, la Stampa e il Giorno pubblicarono la notizia che Ugo Tognazzi, sì proprio lui,…

Turchia, Erdogan e la repressione della minoranza curda

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Il 9 aprile Gabriele Del Grande è stato fermato in Turchia e trattenuto - senza poter parlare con i suoi…

Cybersecurity
Molte aziende europee esportano software che viene usato per sorveglianza e repressione da regimi o governi autoritari. In Europa la legge sulle esportazioni è stata già violata o aggirata con effetti su attivisti e dissidenti. Il leak subito da Hacking Team (azienda italiana leader del settore) rivelano che anche società italiane sono coinvolte in questo tipo di mercato: come società civile chiediamo quindi trasparenza e accountability su esportazioni di prodotti che possono essere usati per violare diritti umani.
Le Ong a stati e istituzioni UE sull’export di tecnologie di sorveglianza

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Con una coalizione internazionale di Ong scriviamo alle istituzioni europee e agli Stati membri affinché tengano fede agli impegni presi…

Vittoria: il MISE revoca licenza ad Area verso l’Egitto!

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Una buona notizia sul tema del controllo delle esportazioni: il Ministero dello Sviluppo Economico ha revocato la licenza di esportazione…

MISE revochi licenza ad Area spa e lavori per la trasparenza su dual use

MISE revochi licenza ad Area spa e lavori per la trasparenza su dual use

[Aggiornamento del 30 giugno 2017: il MISE ha ufficialmente revocato la licenza di esportazione di Area spa verso l'Egitto] Oggi il…