Libertà civili nell’era digitale
Le potenzialità della tecnologia vengono quotidianamente evidenziate e celebrate nel generale dibattito pubblico. Inoltre, oggi numerosi strumenti tecnologici giocano un ruolo chiave nel portare alla luce violazioni dei diritti umani. Si tratta però anche anche un'arma a doppio taglio che può essere utilizzata con effetti deleteri per diritti come privacy, libertà di espressione e movimento, oltre che per la sicurezza nazionale. Sebbene l’Italia sia in una posizione chiave in questo contesto, il suo ruolo e le sue politiche sono spesso ignorate e non analizzate dai media e dall’opinione pubblica. Il divario digitale è una delle cause principali, sia dal punto di vista infrastrutturale che culturale, e influenza tutte le componenti della società, dai media alla politica, dai cittadini alle organizzazioni della società civile.

L'obiettivo del programma “Libertà civili nell'era digitale” è di avanzare ed espandere gli standard di diritti umani, con una combinazione di attività di advocacy, divulgazione, lobbying e contenzioso strategico.

Il programma interseca tutte le attività della nostra organizzazione: come coalizione di associazioni che lavorano per i diritti umani, la sicurezza e la privacy delle persone che lavorano con noi e che noi lavoriamo per tutelare è assolutamente cruciale.

Microsoft Vs USA: CILD con Privacy International alla Corte Suprema

A breve la Corte Suprema USA deciderà su un caso fondamentale per i dati e la privacy dei cittadini di…

Libertà di espressione
Quest'area di lavoro si concentra sulla difesa della libertà di espressione e del diritto alla privacy e al controllo dei propri dati personali, contro la sorveglianza di massa, la censura e altre pratiche che mettono a rischio le libertà civili. Ci proponiamo inoltre di fornire strumenti di “sicurezza digitale” agli attivisti e ai cittadini con formazione e campagne pubbliche di sensibilizzazione.
Libertà di stampa: il ruolo della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

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La libertà di stampa rappresenta una condizione essenziale per la sopravvivenza di una società democratica. Laddove questa risulti compromessa, ad…

Oggi è la giornata contro l’impunità per i crimini verso i giornalisti

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Dal 1992 ad oggi nel mondo, sono stati uccisi 805 giornalisti. Per 695 di loro non c’è mai stata giustizia…

Egitto partner ineludibile. E i diritti umani?

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Dal 14 settembre l’ambasciatore italiano è tornato al Cairo. “L’Egitto è un partner ineludibile del nostro paese” ha dichiarato il…

Cybersecurity
Molte aziende europee esportano software che viene usato per sorveglianza e repressione da regimi o governi autoritari. In Europa la legge sulle esportazioni è stata già violata o aggirata con effetti su attivisti e dissidenti. Il leak subito da Hacking Team (azienda italiana leader del settore) rivelano che anche società italiane sono coinvolte in questo tipo di mercato: come società civile chiediamo quindi trasparenza e accountability su esportazioni di prodotti che possono essere usati per violare diritti umani.
Le Ong a stati e istituzioni UE sull’export di tecnologie di sorveglianza

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Con una coalizione internazionale di Ong scriviamo alle istituzioni europee e agli Stati membri affinché tengano fede agli impegni presi…

Vittoria: il MISE revoca licenza ad Area verso l’Egitto!

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Una buona notizia sul tema del controllo delle esportazioni: il Ministero dello Sviluppo Economico ha revocato la licenza di esportazione…

MISE revochi licenza ad Area spa e lavori per la trasparenza su dual use

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[Aggiornamento del 30 giugno 2017: il MISE ha ufficialmente revocato la licenza di esportazione di Area spa verso l'Egitto] Oggi il…