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La prassi della detenzione amministrativa si prefigge di identificare lo straniero irregolarmente presente sul territorio italiano e prepararne il rimpatrio. Ma è qui che emergono le criticità e i paradossi di questo sistema:

● L’analisi dei rapporti percentuali tra numero di persone rimpatriate e di persone trattenute dimostra che la media dei rimpatri effettuati rispetto alle persone trattenute si è sempre attestata attorno al 50%, indipendentemente dai termini di trattenimento vigenti.

● Vari studi inoltre dimostrano che il rimpatrio dei detenuti nei centri di detenzione amministrativa o avviene entro i primi 30-60 giorni, oppure difficilmente avviene. Ci sono ostacoli, come la mancata collaborazione della rappresentanza del paese d’origine, che raramente possono venire superati nei mesi successivi.

Con il supporto dell’European Programme for Integration and Migration (EPIM), dell’European Alternatives to Detention Network e dell’International Detention Coalition il progetto Alternative alla Detenzione: verso una gestione più efficace e umana della migrazione – lanciato nel 2019 dalla nostra Coalizione e dall’Associazione Progetto Diritti – è volto a promuovere l’approccio di case management come alternativa alla detenzione amministrativa e a ridurre il ricorso a pratiche detentive.

Clicca qui per avere maggiori informazioni sul progetto Alternative alla Detenzione: verso una gestione più efficace e umana della migrazione.

 

Foto di copertina via Facebook