Difendere le ONG dagli attacchi mirati e deliberati

L'incontro organizzato a Roma dalla rete In difesa di con Michael Forst (credit: CILD)
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“In Italia si assiste ad attacchi mirati e deliberati contro le organizzazioni della società civile, soprattutto quelle organizzazioni che si occupano di difesa dei diritti dei migranti, coloro che operano per salvare vita migranti in mare e coloro che cercano di aiutare i migranti a stabilirsi in questo paese o che cercando di aiutarli a lasciare il paese per recarsi altrove… Una situazione, quella italiana, che in Europa ha similitudini solo in Francia e Ungheria. Quello cui si assiste in questi tre paesi sono denunce diffamatorie e attacchi che hanno l’obiettivo di cercare di sminuire o vanificare il lavoro dei difensori diritti umani. Attacchi che portano addirittura a criminalizzare questi difensori”.

Un duro atto di accusa quello pronunciato da Michel Forst, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani, durante un incontro organizzato dalla rete In difesa Di lo scorso 8 maggio a Roma.
“In difesa di” è un network composto da 30 Associazioni ed Organizzazioni italiane che da anni lavorano su temi di cooperazione e solidarietà internazionale, ambiente, diritti umani e civili, sostenendo avvocati, attivisti ed attiviste, giornalisti minacciati in ogni parte del mondo a causa del loro impegno per i diritti umani.

L’attacco alle Ong in Italia

Parole che arrivano mentre in Italia è in corso un’offensiva verso le Organizzazioni Non Governative (Ong) e i suoi rappresentanti, portata da diversi soggetti: politici, magistrati, media.
Proprio su questi attacchi pubblici Forst torna quando sottolinea che “forse i rappresentanti di uno stato e i pubblici funzionari non si rendono conto, o magari si rendono più che conto, dell’impatto che hanno le parole, perché quando vengono fatte dichiarazioni pubbliche contro i difensori dei diritti umani queste hanno un fortissimo impatto negativo sull’opinione pubblica, incidendo sulla percezione che hanno le persone comuni nei confronti dei difensori dei diritti umani”.

L’attacco agli human rights defenders in Italia

Fatto pericoloso in un’epoca storica in cui gli attacchi verso chi difende i diritti umani, siano essi componenti di Ong, giornalisti, whistleblower, avvocati si fanno ogni giorno più preoccupanti.
Michael Forst sottolinea come tali attacchi possono essere di diversa gravità – solitamente si comincia con telefonate e minacce e, se non vi si oppone, gli attacchi si fanno via via più pericolosi e possono sfociare in arresti arbitrari, carcerazioni, torture, sparizioni e omicidi –
e possono essere mossi dalle fonti più disparate. Principalmente gli Stati, attraverso la polizia e l’esercito, sono di fatto “i peggiori nemici dei diritti umani”. Ma in alcune parti del mondo spesso i protagonisti di queste azioni sono anche gli attori non statuali, come i gruppi paramilitari o magari e aziende – che minacciano gli human rights defenders contrastando chi denuncia la corruzione, gli atti illeciti, o ancora i comportamenti scorretti o illegali. Proprio al ruolo delle imprese nell’attacco ai difensori dei diritti umani sarà infatti dedicato il prossimo rapporto del relatore ONU.

“C’è una vera e propria guerra contro i difensori dei diritti umani” ha spiegato Michael Forst, concludendo il suo incontro sottolineando la necessità di difenderli.
Uno dei compiti che si prefigge la rete In Difesa Di, di cui Cild è orgogliosa di far parte.