Emergenza non lasci indietro nessuno. Cild scrive al Ministro della Salute

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Con l’emergenza Coronavirus alcune fasce di malati sono stati contattati dagli enti ospedalieri e avvisati che sarebbero state sospese le loro terapie. Una scelta che può portare problemi alla salute dei pazienti. Per questo, insieme ad ARCOCittadinanzattiva abbiamo rivolto un appello al Ministro della Salute chiedendo un suo intervento e suggerendo alcune possibili soluzioni.

 

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On. Roberto Speranza

 

Gentile Ministro,

CILD, Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili, Cittadinanzattiva e ARCO, Associazione per la Ricerca e la Cura dell’Orticaria, desiderano fare un appello alle istituzioni ospedaliere affinché continuino, in questo momento di emergenza da Covid-19, la somministrazione dei piani terapeutici in atto previsti in regime di day hospital, come ad esempio le infusioni di Omalizumab (Xolair) per i pazienti affetti da orticaria cronica spontanea.

Infatti molti pazienti cronici si sono rivolti a noi allarmati, perché contattati dagli enti ospedalieri che comunicavano loro l’interruzione delle terapie in essere a causa del Coronavirus.  Ci preme ricordare che si tratta di farmaci fondamentali per la salute del paziente che nella sua natura di paziente cronico autoimmune presenterebbe gravi complicazioni se non curato con la terapia prevista dal piano terapeutico e dunque sarebbe esposto ad ospedalizzazioni di emergenza ora più che mai da evitare come da decreto del 9 marzo 2020. 

Confidiamo che tale situazione sia stata dettata dall’emergenza e che possa trovare soluzioni semplici, immediate ed efficaci per il paziente. 

Ci permettiamo di suggerire, laddove possibile, di autorizzare l’autosomministrazione, con invio del farmaco presso la farmacia più vicina al luogo di residenza dell’interessato, o la somministrazione mediante medico curante grazie alla trasmissione del piano terapeutico al medesimo e appuntamento col curante qualora il paziente non fosse in grado di auto somministrarselo. 

Altra opportunità potrebbe essere quella di chiamare i pazienti presso l’area dell’istituzione ospedaliera dove sono in cura, dedicando un’area dove raccogliere i malati con piani terapeutici per malati cronici su piano terapeutico e organizzando stringente calendarizzazione e precauzioni (mascherina e contingentazione accesso numero pazienti) connesse ai decreti ministeriali degli ultimi giorni per prevenire il contagio da Covid-19. 

Esempio da citare in merito sono gli Ospedali Civili di Brescia dove quest’ultima modalità è stata organizzata in tempi stretti e dove addirittura curano anche i casi gravi di pazienti di orticaria cronica spontanea che, avendo superato le 11 infusioni da piano terapeutico, urgono di terapia in compassionevole in attesa della rinegoziazione del farmaco.

Chiediamo che siano immediatamente impartite alle istituzioni ospedaliere di tutto il territorio nazionale direttive volte a garantire la continuità terapeutica per i pazienti cronici, in attuazione dell’art. 32 della Costituzione.