SCUola di DIritti umani: online guida soccorso mare e risultati progetto
Di Valentina Muglia
Si è concluso con un evento pubblico a Roma il progetto europeo SCUDI – Scuola di Diritti Umani, un percorso biennale dedicato alla promozione del contenzioso strategico per la tutela dei diritti delle persone migranti. Il progetto, promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con CILD – Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Values).
Il 20 febbraio 2026, presso la Sala Europa Experience – David Sassoli di Roma, si è svolto l’evento finale del progetto, un momento di restituzione pubblica dei risultati e di confronto tra organizzazioni della società civile, attivist3, professionist3 del diritto e rappresentanti delle istituzioni impegnati nella difesa dei diritti fondamentali nel contesto delle migrazioni.
Durante l’incontro è stata presentata la “Guida al contenzioso strategico a difesa del soccorso in mare”, uno degli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto. La guida nasce con l’obiettivo di supportare attivist3, operator3 delle ONG e professionist3 del diritto nel comprendere e utilizzare gli strumenti giuridici disponibili per la tutela dei diritti delle persone migranti e per la difesa delle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.
Sul sito di SCUDI la guida è consultabile in inglese, spagnolo, greco, tedesco e francese.
All’evento finale hanno partecipato, tra gli altri, Cecilia Strada, eurodeputata, Ilaria Cucchi, senatrice della Repubblica, Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, Barbara Antonelli, direttrice comunicazione e mobilitazione di SOS Méditerranée, oltre ad esponenti della società civile e del mondo dei diritti umani.
“La dimensione europea, in questi due anni, è diventata ancora più centrale e al tempo stesso più ambivalente: da un lato assistiamo al consolidarsi di politiche di deterrenza ed esternalizzazione; dall’altro, l’impianto normativo europeo continua a rappresentare uno spazio essenziale di protezione e di garanzia”, ha dichiarato Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva e presidente di CILD. “Con SCUDI abbiamo voluto rafforzare competenze di avvocati, praticanti e attivisti, creare connessioni e offrire strumenti concreti affinché il contenzioso strategico possa essere utilizzato in modo coordinato e consapevole a difesa dei diritti fondamentali delle persone migranti”.
Oltre alla guida, il progetto ha prodotto numerosi strumenti di lavoro e materiali di approfondimento messi gratuitamente a disposizione online. Tra questi: una guida per attivist3, schede tecniche, raccolte di normative e decisioni giurisprudenziali, un toolkit metodologico e il podcast “Diritti all’ascolto”, realizzato nell’ambito delle attività di comunicazione del progetto.
Sono inoltre disponibili online anche le analitiche della comunicazione del progetto, che restituiscono una panoramica sull’impatto delle attività di divulgazione realizzate durante i due anni di SCUDI. Il Report analizza, tra gli altri aspetti, la diffusione dei contenuti digitali, le campagne di comunicazione, la distribuzione delle audience e la circolazione dei materiali prodotti, contribuendo a documentare la dimensione pubblica e transnazionale del progetto.
Insieme alla guida e al report analitico, è consultabile anche il report dell’evento finale, che raccoglie gli interventi e i principali contenuti emersi durante l’incontro del 20 febbraio a Roma.
Qui il video dell’evento finale: https://youtu.be/uW3iTUOX-3c
Con la pubblicazione di questi materiali, SCUDI lascia in eredità una serie di strumenti pensati per rafforzare il lavoro di chi opera nella difesa dei diritti umani e per contribuire alla costruzione di reti europee capaci di utilizzare il diritto come leva di tutela effettiva.
Il progetto SCUDI – Scuola di Diritti Umani è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values (Grant Agreement n. 101143178).



